Quarantadue chilometri e 195 metri che mettono in subbuglio il consiglio regionale. É questa la distanza della 11a edizione della Sahara Marathon, manifestazione sportiva internazionale di solidarietà verso il popolo Saharawi alla quale lunedì parteciperanno ben tre consiglieri regionali, tra cui i modenesi Mauro Manfredini della Lega e Luciano Vecchi del Pd. Partecipazione che non va giù al consigliere del Movimento5stelle, Giovanni Favia, che annuncia la presentazione di un progetto di legge per garantire massima trasparenza alle missioni all’estero.
Le missioni approvate dal parlamentino di viale Aldo Moro sono state venti nell’ultimo trienno, con la partecipazione di consiglieri regionali. Tre quelle approvate nell’ultima legislatura - dal maggio dello scorso anno - del presidente Matteo Richetti, modenese del Pd che ha partecipato personalmente alla consegna di pozzi agricoli a Gerusalemme (costo 803 euro). Viaggi di piacere o viaggi di lavoro? Tra le mete dei consiglieri: Barcellona, Mathausen, Innsbruk, Parigi, Bruxelles, Buenos Aires. Un mappamondo di conferenze, progetti, visite ufficiali che alle casse della Regione è costato 28.231,26 euro. La stessa Regione sta attuando dei tagli a queste spese, forse memore dell’affaire Del Bono, il sindaco dimissionario di Bologna, accusato di aver usato - quando era numero due della Regione - risorse publiche per circa 21mila euro, facendo comparire come trasferte di lavoro alcuni viaggi con la sua ex fidanzata e segretaria Cinzia Cracchi (in uno dei filoni dell’inchiesta, Del Bono ha ottenuto il patteggiamento a 19 mesi e 10 giorni).Così se al 2009 erano stati stanziati circa 200mila euro per le missioni di consiglieri e accompagnatori, nel triennio 2010-12 la Regione ne ha stanziati 240mila (più 225 mila per altri dipendenti): più del doppio rispetto al 2009, ma spalmato su tre anni.
Le cifre sono diffuse proprio dai grillini: «Farò i miei complimenti a Manfredini, Naldi e Vecchi quando li vedrò correre una maratona - ironizza Favia - Però credo non ci sia bisogno di farlo nel deserto. Per solidarietà al popolo Saharawi moltiplichiamo le nostre iniziative di ospitalità nei confronti dei loro bambini, ad esempio, ma i consiglieri stiano in ufficio a lavorare». Favia si chiede «perché inviare tre consiglieri quando ne basta uno», dicendosi favorevole ai progettio di solidarietà ma ricordando che, «a spese dei cittadini, solo negli ultimi due anni abbiamo inviato, per conferenze o iniziative legati ai Saharawi, ben 13 consiglieri in missione». Dal consiglio regionale replicano che i 3 consiglieri dal 27 febbraio al 1 marzo si recheranno nel Sahara Occidentale «per partecipare ad incontri con rappresentanti delle istituzioni Saharawi e verificare l’attuazione dei progetti di cooperazione allo sviluppo sostenuti dalla Regione Emilia-Romagna»: «Nell’ultimo dei numerosi atti con i quali l’Assemblea legislativa dal 1997 ha espresso sostegno alla soluzione politica della questione Saharawi - concludono da viale Aldo Moro - lo scorso 26 ottobre una risoluzione, votata all’unanimità da tutti i gruppi politici, oltre a condannare le continue violazioni subite dai Saharawi e a richiamare la necessità del rispetto dei diritti umani, impegnava la Giunta a proseguire le iniziative a favore dei campi Saharawi e a operare sul piano internazionale per promuovere azioni di solidarietà nel rispetto delle risoluzioni dell’Onu».
Quanto ai costi della missione, il preventivo dei tre consiglieri è di 1.305 euro, comprensivo di volo, spostamento, pasti e pernottamenti. In tenda a zero gradi.
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