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giovedì 3 febbraio 2011

Rincari dei parcheggi rinviati per il maltempo


 Nuovo piano sosta in stazione rinviato causa maltempo e parcheggio ex-Opel che langue, con i modenesi “graziati” ancora per qualche giorno prima di veder scattare i nuovi orari in via Dante, via Crispi e via Niccolò dell’Abate (con pagamenti estesi dalle 7 alle 21) e le nuove strisce blu su viale Monte Kosica (per circa 20 posti tariffe a 0,70 centesimi di euro l’ora, dalle 8 alle 13 e dalle 14.30 alle 20, invece degli attuali disco orari). Un piano sosta stazione che non piace ai modenesi: gli interventi, predisposti dal Comune per favorire il ricambio di auto e per aiutare il parcheggio ex-Opel, dovevano prendere il via ieri. Ma, come spiega Luigi Manzo, gestore del parcheggio coperto e responsabile dei lavori di adeguamento, «la strada bagnata non ha permesso di fare le strisce blu e di montare le macchinette per i pagamenti».
 Lavori in stand-by per qualche giorno, con un sospiro di sollievo per gli automobilisti che, per motivi diversi, si recano in stazione. Meno entusiasta dello slittamento - ma poco convinto degli interventi messi a punto dal Comune - è invece Manzo, che ritiene che il modo migliore per aiutare l’ex-Opel non sia estendere le tariffe, ma aprire un accesso all’ex-Opel da via Crispi, oltre a quello attuale di via dell’Abate: «Se il Comune vuole incentivare l’utilizzo della struttura - afferma Manzo - bisogna che conceda un ingresso da viale Crispi. Altrimenti per chi va in stazione il parcheggio resterà sempre fuori mano». E che l’ex Opel sia poco frequentato lo dimostrano le cifre riferite da Manzo e i pareri degli automobilisti in cerca di un parcheggio dalle parti di Piazza Dante. I numeri parlano chiaro: «Qui da noi c’è una media di 20 auto in sosta al giorno su 116 posti disponibili - continua il gestore - nemmeno il 20% della capienza».
 Quanto agli automobilisti, l’idea di dover pagare non riscuote affatto successo (gli interventi in stazione sono un preludio alla rivoluzione parcheggi al via dalla primavera 2012) e nessuno sembra mai aver messo piede all’ex-Opel. «Senza disco orario è un vero disagio», afferma Marta Marini da Sassuolo, mentre cerca parcheggio nella semiluna davanti la stazione. Più drastica è Sara Frigeri, che considera il nuovo piano sosta «un furto»: «Già i soldi sono pochi - afferma - è un’indecenza». Alfredo Galli, di Perugia, viene spesso a Modena per lavoro. Ha appena parcheggiato, in attesa di una collega in arrivo da Milano: «Il disco orario è un servizio indispensabile».
 «Qui ci vogliono soluzioni per il carico-scarico - sostiene Daniela Tommasi - Non mi sembra il caso di far pagare la sosta». La pensa in maniera simile Marco Maddaloni, che aspetta in auto la sua ragazza: «Dovrebbe rimanere il disco orario, una comodità che verrà a mancare. Non sono d’accordo con il nuovo piano. Il parcheggio coperto automatizzato? Mai stato. Fa un po’ impressione lasciare l’auto lì dentro». Per Donata Baroncini, «far pagare vuol dire non andare incontro alle esigenenze delle persone»: «L’ex-Opel è in una zona non proprio delle più sicure: non ci vado mai».
 «Ho appena pagato - dice Gerardo Fieno mentre accompagna la famiglia a prendere un treno per Foggia - pagare la sosta qui vuol dire sfruttare gli automobilisti. É molto meglio mantenere il disco orario».
- Evaristo Sparvieri

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