«C’è qualcuno nel Pd che vuole rottamarmi? Non avevo dubbi, ma rapprentano una minoranza». L’assessore alla programmazione e alla gestione, Daniele Sitta, non si scompone davanti alle accuse piovutegli addosso dal neocostituto gruppo di “Cittadini attivi per Modena”. Che il dibattito si alimenti online sul sito “Modenaattiva.it“, nelle stanze del Comune, nelle sedi del Pd o tra i tavoli del caffè Concerto, Sitta non cede di un millimetro. Un solo cedimento negli ultimi mesi: qualche tempo fa, secondo voci mai confermate, l’assessore avrebbe pensato addirittura alle dimissioni.
Idea che adesso sembra non sfiorarlo neanche lontanamente. Anzi. Il nuovo gruppo di cittadinanza attiva, che promette di agitare le acque del Pd e si propone come un laboratorio per idee innovative, viene liquidato da Sitta con due parole: «Loro sono la conservazione». Dritto alla meta anche sul fronte piscina al parco Ferrari: «Io cerco semplicemente di dare attuazione al programma, e credo che i cittadini hanno il diritto di avere una piscina che chiedono da troppo tempo». A chi gli fa notare che la Virgin avrebbe intenzione di realizzare un centro fitness al direzionale Manfredini, probabilmente con annessa una nuova piscina, l’assessore risponde: «Se anche ci sarà dell’acqua in quel centro, non avrà nulla a che vedere con il nostro progetto».I “rottamatori” dichiarano fedeltà e appartenenza a Pighi? «Io sono al servizio del sindaco e mi batto affinchè le opere vengano realizzate. A Modena per una persona che vuole lavorare ce ne sono dieci che gli si oppongono. Piuttosto, chi mi contesta dimostri la fattibilità dei progetti che ha in mente, senza ricorrere a inutili escamotage».
La miglior difesa, insomma, è l’attacco. Che diventa attacco frontale nei confronti di Marco Miana, presidente del comitato cittadino di via Cannizzaro e tra i primi firmatari del gruppo di “dissidenti”, che l’altro giorno dalle pagine della Gazzetta aveva attaccato il Peep: «Temo che la ragione principale che spinge Miana a opporsi alla realizzazione di nuove abitazioni in via Cannizzaro sia il fatto che proprio lì sorge la sua casa e non vuole che vengano costruiti altri edifici vicino - afferma Sitta - Per dare un minimo di dignità politica e morale a questa sua pretesa, si inventa leggi e regole a suo piacimento». Piscina ma non solo, dunque: «É falso dire che l’area sia inedificabile perchè altrimenti non avrebbe ricevuto il via libera da tutti gli enti autorizzatori, al contrario di quanto riportato da Miana - prosegue Sitta - Non è la prima volta che qualche cittadino in posizione di potere pretende trattamenti diversi dagli altri, ma è la prima che si raggiunge questo livello di sfacciataggine».
- Evaristo Sparvieri
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