Cerca nel blog

giovedì 15 luglio 2010

Così l'Ausl riduce i tempi di attesa

 Oltre 1000 prestazioni erogate nel mese di giugno contro le appena 58 di febbraio, primo mese di attivazione del servizio. E’ il bilancio del “Percorso garanzia”, progetto dell’Azienda Usl avviato cinque mesi fa e basato sulla concertazione tra strutture pubbliche e strutture private accreditate. Tra gli obiettivi, la riduzione dei tempi di attesa e il miglioramento dell’accesso alle prestazioni sanitarie particolarmente critiche.  Il progetto ha registrato un incremento costante: 170 prestazioni erogate nel mese di marzo, 232 ad aprile e 651 a maggio. Quattro i tipi di visite inclusi nell’iniziativa (oculistica, dermatologica, neurologica e cardiologica con elettrocardiogramma), più una prestazione strumentale, l’ecografia addome: nel momento della prenotazione di una visita in una struttura pubblica (che avviene nelle modalità consuete, tramite Cup, call center o farmacie), se i tempi di attesa superano i 30 giorni (60 per le prestazioni diagnostiche), al paziente è data la possibilità di scegliere se svolgere la stessa visita, con tempi di attesa più ristretti, in una struttura privata accreditata vicina alla propria zona di residenza.  «Le strutture accreditate sono circa una trentina nel territorio modenese - spiega Cristina Maccaferri della direzione sanitaria Ausl - Con il “Percorso garanzia” abbiamo cercato di fare un’operazione di monitoraggio e di decentramento dei servizi per avvicinarci maggiormente alle esigenze dei cittadini».  Secondo i dati forniti dall’Ausl, a cinque mesi dalla messa in funzione del servizio, i tempi di attesa nelle rispettive specialità sono sensibilmente diminuiti e, al 12 luglio, l’attesa per una visita cardiologica è diventata di 9 giorni (a fronte di una media di 44 giorni), 8 giorni per la dermatologia (su una media di 53), 11 giorni per la neurologia (su 43) e 7 giorni per l’oculistica (80). Per l’unica prestazione strumentale inclusa nel servizio, l’ecografia dell’addome, l’attesa è di 25 giorni (su 60 di attesa ordinaria) e, a settembre, l’Ausl ha intenzione di estendere il progetto anche alle risonanze magnetiche neurologiche.  «Il “Percorso garanzia” è uno strumento in più ma non risolve del tutto il problema dei tempi d’attesa che, d’altronde, non riguarda solo Modena, risentendo di numerose variabili non sempre gestibili e controllabili», afferma il direttore sanitario Ausl, Giorgio Lenzotti. Tra queste variabili, l’aumento annuale delle prestazioni: circa 19.000 quelle erogate da agosto 2009, con una previsione di ulteriori 20.000 entro la fine dell’anno. Da maggio 2009 a maggio 2010, fanno sapere ancora dall’Ausl, a fronte di un incremento dell’offerta di 2.500 prestazioni c’è stato un incremento di circa 5.000 domande. «Solo il 2% dei pazienti ha scelto di non usufruire del “Percorso garanzia” - continua Lenzotti - ma il problema centrale per la riduzione dei tempi d’attesa è sicuramente quello delle mancate disdette, che si aggirano intorno al 12% e, anche all’interno dello stesso “Percorso garanzia”, per le visite oculistiche raggiunge il 10%. In alcuni casi è previsto comunque un servizio di richiamata». Per contrastare questa «cattiva abitudine», l’Ausl ricorda che è possibile disdire gli appuntamenti chiamando il numero 848.800.640 o in alternativa recandosi in farmacia o negli sportelli Cup. «Per chi non si presenta agli appuntamenti, credo che non sia ancora arrivato il momento di adottare misure punitive come le multe, - conclude Lenzotti - In un sistema sanitario che funziona perfettamente tuttavia la multa potrebbe essere un ottimo deterrente». Ma il “Percorso garanzia”, nato grazie a un finanziamento della Regione di circa 1 milione e 500 mila euro e al quale hanno aderito tutti i poliambulatori dell’Anisap, non è l’unica iniziativa che l’Ausl ha messo in campo sul tema dell’appropriatezza dei servizi. Per le risonanze magnetiche, è in corso da un anno un progetto che intende uniformare modalità e refertazione dell’esame per le 18 strutture che erogano il servizio. Per le colonscopie urgenti, invece, è stata istituita una linea telefonica dedicata alla quale medici e specialisti possono rivolgersi per prenotare direttamente l’esame. Da marzo sono state 292 le colonscopie prenotate. Allo studio, infine, nuove forme di informatizzazione. - Evaristo Sparvieri

Nessun commento:

Posta un commento