Nonostante in ballo ci sia dell’acqua, non si spengono le polemiche sulla piscina al parco Ferrari. Nei giorni scorsi anche la Uisp, l’ente di promozione sportiva che risponde al partitone, era uscita pubblicamente in difesa dell’impianto.
Scrive il presidente Covi: «E’ indubbio che per il sistema-nuoto modenese negli ultimi anni si è venuta a creare la difficoltà nel reperimento di nuovi spazi sia per la crescita dell’attività del benessere che per lo sviluppo qualitativo e quantitativo dell’agonismo». A dir la verità questo più che un assist sembra un autogol, dal momento che Marino ha sempre sostenuto che la piscina non dovrà mai rispondere alle logiche dell’agonismo. La Uisp aggiunge: «Struttura - quella nuova - che dovrà permettere di differenziare, caratterizzare e riqualificare le piscine già in essere per non creare sovrapposizioni di attività e generare problematiche legate alla sostenibilità economica». Il chiaro riferimento alla Dogali, impianto, pur gestito da un pool di associazioni, che ogni anno il Comune mantiene in vita con contributi da centinaia di migliaia di euro. E in questo la Uisp ha ragione ad andarci cauta, dal momento che i costi di manutenzione della piscina sono sempre piuttosto elevati. Anche perché Modena ha sì bisogno di ore d’acqua, ma solo in certi momenti, perché se escludiamo alcune fasce orarie - dove si rischia un maggior affollamento senza comunque il tutto esaurito - gli impianti sono più che a disposizione. Lo dimostra una piccola inchiesta che abbiamo condotto nei giorni scorsi nelle principali piscine cittadine. Chiedendo informazioni come fossimo studenti appena arrivati a Modena, abbiamo tracciato un quadro piuttosto chiaro. Alla piscina Dogali, per esempio, affermano che «intorno alle 7 e a mezzogiorno la psicina non è affollata. Il mattino si nuota bene. La sera ci sono più persone». Poi aggiungono che anche alle 14.30 la piscina è tranquilla. Discorso diverso per i corsi, dove invece in alcune fasce non ci sono più molti posti disponibili e invitano ad affrettarsi per un’eventuale iscrizione. «Nuoto libero? Non ci sono problemi, soprattutto dalle 21.45 alle 22.30». Così rispondono dalla piscina dei vigili del fuoco. «Ma non ci sono mai tantissime persone in corsia neanche negli altri orari». Quanto ai corsi, anche in questo caso «pochi iscritti» e anche qui è una questione di orari: in alcuni come il serale del lunedì e mercoledì ci sarebbero 6 iscritti su 45 posti disponibili. «Quasi chiusi aggiungono quelli delle 20.15». E che ci si voglia iscrivere ad un corso o si preferisca praticare nuoto libero, non si incontrano particolari difficoltà a trovare posto neanche alla piscina Cdr: «Dipende dai giorni, ma in generale da noi non cè mai tantissima», affermano. Quanto alla Pergolesi, dalla segreteria parlano di una situazione affollamento «che va a giorni alterni»: «Ci sono sempre corsie per il nuoto libero Siamo un po più affollati alla pausa pranzo, ma le corsie in linea di massima sono vivibilissime Più o meno con un massimo di 7- 8 persone». Infine un invito: «Venga a buttare un occhio dagli spalti per rendersi conto». - Evaristo Sparvieri
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