Un migliaio di pendolari imbufaliti. In due giorni, ieri e l’altro ieri, sono stati 8 i convogli cancellati sulla tratta Carpi-Modena: di questi ben 6 nella sola mattinata di ieri, tra le 7 e le 8, orario di punta. I disagi sono nati a causa di un guasto verificatosi nei pressi di Mantova, che ha interessato un convoglio proveniente da Verona la sera di lunedì, intorno alle 21. Lo stesso convoglio doveva essere utilizzato anche il mattino successivo, per il servizio Carpi-Modena, ma è rimasto nelle officine per le riparazioni. Per questo motivo, ieri mattina i pendolari in stazione hanno trovato per l’ennesima volta la spiacevole “sorpresa” della soppressione. «E’ indecente - lamenta Angelo Frascarolo, presidente del Comitato utenti ferrovia Modena, Carpi e Mantova - sappiamo dei problemi che ci sono, ma la soppressione di tutti questi treni è inaccettabile. L’inverno scorso, per il gelo, la Regione ci aveva promesso un risarcimento con un mese di abbonamento gratuito. Volendo fare lo stesso, quest’anno i mesi da risarcire sarebbero quattro». Per i pendolari, Trenitalia ha messo a disposizione servizi sostitutivi, tra cui alcuni autobus: «Possibile che non c’era un treno di scorta? - sottolinea Frascarolo - il ricorso agli autobus rappresenta un’ulteriore scomodità». Da Trenitalia ammettono l’esistenza del problema, sostenendo che l’orario in cui si è verificato il guasto del treno - quest’ultimo di competenza della Direzione regionale del Veneto - ha impedito di fronteggiare l’emergenza: «Ci scusiamo per i disagi arrecati. Sappiamo che gli autobus non sono la stessa cosa, ma l’unica alternativa sarebbe stata lasciare la gente sui binari», fanno sapere dall’azienda ferroviaria. I pendolari però non ci stanno: «Non c’è mai limite al peggio. Siamo esausti di esser trattati in queste condizioni», conclude Frascarolo. «Abbiamo superato la soglia del ridicolo. A questo punto, per scusarsi, Trenitalia dovrebbe riflettere seriamente sull’ipotesi di regalare un abbonamento a tutti i pendolari», commenta Stefano Vaccari, assessore alla Mobilità della Provincia.
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