SAVIGNANO. Si cerca un furgone: continua da parte delle forze dell’ordine la caccia al pirata della strada che ha travolto e ucciso Andrea Leone, il 33enne investito in via Claudia mentre rientrava dal lavoro. Alle ricerche contribuiscono anche i familiari della vittima.
I carabinieri stanno verificando i filmati delle telecamere dei circuiti di sorveglianza pubblici e privati. Analisi avanzate sono condotte sui pezzi di carrozzeria ritrovati sul luogo dell’incidente per risalire al modello e alla provenienza del mezzo guidato dall’autista che si è dato alla fuga. Al vaglio anche i codici identificativi dei cellulari che si sono agganciati alla cella corrispondente al luogo dello schianto, in modo da poter effettuare controlli incrociati. E mentre il sindaco, Germano Caroli, ribadisce la vicinanza dell’amministrazione ai familiari di Leone, gli stessi familiari stanno contribuendo alle ricerche. Il cognato di Andrea Leone ha setacciato le strade che portano a Guiglia, Zocca e Marano, contando le telecamere presenti. Antonio Leone ha perlustrato meccanici e aziende di trasporto della zona. Un mistero resta il cellulare del giovane, che non è stato ritrovato. I familiari hanno provato a chiamare il numero dopo l’orario dell’incidente e risulterebbe acceso. «La compagnia telefonica ci ha detto che, dopo l’incidente, dal cellulare di Andrea sono partite 4 chiamate in uscita. Qualcuno ha preso il cellulare e lo ha ancora con sé», spiega Antonio Leone. Dettaglio che i familiari riferiranno ai carabinieri per le verifiche; non si può escludere che il cellulare, sbalzato magari lontano dal luogo dell’incidente, sia stato raccolto da un passante inconsapevole. - (ev.spa.)
I carabinieri stanno verificando i filmati delle telecamere dei circuiti di sorveglianza pubblici e privati. Analisi avanzate sono condotte sui pezzi di carrozzeria ritrovati sul luogo dell’incidente per risalire al modello e alla provenienza del mezzo guidato dall’autista che si è dato alla fuga. Al vaglio anche i codici identificativi dei cellulari che si sono agganciati alla cella corrispondente al luogo dello schianto, in modo da poter effettuare controlli incrociati. E mentre il sindaco, Germano Caroli, ribadisce la vicinanza dell’amministrazione ai familiari di Leone, gli stessi familiari stanno contribuendo alle ricerche. Il cognato di Andrea Leone ha setacciato le strade che portano a Guiglia, Zocca e Marano, contando le telecamere presenti. Antonio Leone ha perlustrato meccanici e aziende di trasporto della zona. Un mistero resta il cellulare del giovane, che non è stato ritrovato. I familiari hanno provato a chiamare il numero dopo l’orario dell’incidente e risulterebbe acceso. «La compagnia telefonica ci ha detto che, dopo l’incidente, dal cellulare di Andrea sono partite 4 chiamate in uscita. Qualcuno ha preso il cellulare e lo ha ancora con sé», spiega Antonio Leone. Dettaglio che i familiari riferiranno ai carabinieri per le verifiche; non si può escludere che il cellulare, sbalzato magari lontano dal luogo dell’incidente, sia stato raccolto da un passante inconsapevole. - (ev.spa.)
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