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lunedì 22 novembre 2010

Non solo stranieri chiedono un pasto e una doccia calda

la Gazzetta di Modena — 21 novembre 2010   pagina 11   sezione: CRONACA

Fino al mese di giugno, sono state 1.161 le docce erogate per 192 senza fissa dimora che hanno usufruito del servizio fornito dall’associazione Porta Aperta. Di questi, 180 rappresentano nuove utenze, cioè persone che si sono rivolte all’associazione per la prima volta nel corso dell’anno.  
Numeri elevati, che registrano un forte incremento di senzatetto e di persone indigenti rispetto al biennio precedente: in tutto il 2008, erano 193 le persone per 1.118 docce totali. Nel 2009, invece, 296 persone per oltre 2.000 docce.  Se fino all’anno scorso, nell’ordine, si rivolgevano a Porta Aperta in massima parte marocchini, tunisini e poi italiani, quest’anno gli italiani sono aumentati e, numericamente, hanno superato i tunisini.  Anche nel servizio mensa i numeri in possesso di Porta aperta denotano un “fenomeno” in crescita. Si è passati dai quasi 13mila pasti serviti nel 2008, a 1.066 persone, agli oltre 15mila del 2009 per 1.137 indigenti. Fino a giugno 2010, invece, sono stati già serviti 9.600 pasti per 446 utenti.  In ambulatorio medico - un altro dei servizi erogati da Porta Aperta, negli ultimi due anni sono passate 1.600 persone circa, ottocento l’anno, per oltre 3.000 visite nell’arco del biennio. Per il 2010, sempre nei primi sei mesi dell’anno, 487 le persone per circa mille visite, con duecentocinquanta nuove utenze. © RIPRODUZIONE RISERVATA - (e.s.)

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