Cerca nel blog

venerdì 26 novembre 2010

«Orari ridotti? Ultima spiaggia»

 «Per ora le indicazioni non possono che essere generiche, ma penso a possibili risparmi derivanti dalle utenze fisse. Diminuendo di un grado le temperature degli uffici durante l’inverno, come già avviene in diversi uffici pubblici, ad esempio si potrebbero avere risparmi significativi».  Così l’assessore Roberto Alperoli commenta le possibili ripercussioni che i tagli alla cultura potranno avere nel sistema di biblioteche cittadine. Per avere un quadro chiaro dei fondi a disposizione, bisognerà attendere l’approvazione del bilancio di dicembre, ma intanto si cominciano a fare i primi conti: «Ci sono molte variabili da analizzare - spiega Alperoli - a partire dalla disponibilità dimostrata ultimamente da Tremonti nel rivedere le cifre dei tagli agli enti locali: a Modena, rispetto agli 8 milioni previsti, ci potrebbe essere un adeguamento in positivo sul milione e mezzo di euro circa. Bisogna comunque essere cauti ed aspettare».  Cifre ancora da confermare, ma che testimoniano che in futuro si dovrà procedere con una politica di risparmi, individuando con accortezza le voci da spuntare nel bilancio: «Nulla è ancora definitivo e sono molti gli aspetti da analizzare, - continua Alperoli - ma bisognerà rivedere in parte il budget per l’acquisto dei libri, in parte le iniziative culturali legate alle biblioteche, in parte i maxi appalti affidate alle cooperative dei servizi e in parte le spese fisse. L’ultima ipotesi da valutare, direi che è la riduzione dell’orario di apertura, a meno che dalla direzione non ci segnalino orari in cui la biblioteca è particolarmente deserta».  E se finora i contributi partiti da Piazza Grande per le biblioteche ammontavano a una somma pari a circa 2 milioni e 850 mila euro l’anno (comprensivi di tutte le voci e di tutte le biblioteche), adesso, in attesa che le risorse a disposizione per il 2011 vengano messe nero su bianco, assessorato e direzione delle biblioteche comunali hanno iniziato il giro di consultazioni per individuare una strategia indolore che mantenga alto il livello del servizio: «Eviterei la riduzione degli orari il cui mantenimento dal lunedì al sabato rappresenta una priorità», continua l’assessore, che ricorda come l’ipotesi di un’apertura domenicale della biblioteca Delfini, sperimentata in passato, sia stata per il momento «congelata a causa della mancanza di risorse»; ipotesi che Alperoli non esclude possa tornare di attualità non appena ci sarà nuovo ossigeno nelle casse comunali. Per Alperoli, sono altre le voci su cui intervenire: «La direttrice Bellei saprà valutare i flussi di una rimodulazione dell’orario di apertura ma di fronte ad una soluzione del genere rimanfo un po’ perplesso. Bisogna individuare - chiude l’assessore - le voci che hanno un minore impatto nei confronti dell’utenza».  (e.s.)

Nessun commento:

Posta un commento