Dopo 112 concorsi andati a vuoto, la sestina vincente centrata l’altro ieri è valsa ben 177,7 milioni di euro: una cifra record per l’Italia (la quinta vincita nel mondo), per quello che è stato il secondo “6” targato 2010. Somma ben lontana comunque dagli oltre 2.449 miliardi di euro di giocate raccolti dalla Sisal nel 2010, per un numero di schede giocate pari a circa 930 milioni: in sostanza, 3 schedine vincenti su poco meno di un miliardo di giocate (il primo 6 dell’anno è stato centrato sia a Parma che a Pistoia). Per il superenalotto, in Emilia-Romagna, nell’ultimo quinquennio un po’ tutte le province sono state baciate dalla fortuna, con un 6, un “5+1” o un “5 stella”: i primati spettano a Parma e Bologna. Una sola volta la dea bendata del superenalotto ha baciato la provincia di Modena, il 18 ottobre 2008: un “5+1” centrato a Novi. Diversi i numeri del Winforlife: 342 le ricevitorie che finora hanno regalato rendite milionarie, di cui 32 in regione e 7 nella nostra provincia. Ma quanto si spende per dare la caccia alla dea bendata? I dati, forniti da Sisal, parlano di 95.955.042,34 euro raccolti in giocate di superenalotto nel primo semestre dell’anno in Emilia-Romagna. Di questi, 14.565.754,25 euro nella provincia di Modena, seconda sola a Bologna con 23.820.017,70 euro. I 4.074.936,95 di euro spesi in provincia a settembre hanno fruttato vincite per 1.097.291,73 euro (anche in questo caso, Bologna è in cima alla lista, con 6.396.237,52 euro raccolti e 1.784.575,30 euro vinti). Quanto al Winforlife, ad agosto, mese di due vincite modenesi, il “bilancio” della fortuna è stato in attivo: spesi 429.921 euro, vinti 3.027.126. Discorso diverso il mese precedente, dove il rapporto tra vincite e giocate era uno a tre: 186.052,46 euro vinti e 435.974 euro spesi. Fino all’ultimo centesimo.
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