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giovedì 25 novembre 2010

Sap: «Windsor Più rispetto per gli agenti»

 «Siamo desolati, stufi e arrabbiati: quella del poliziotto è diventata una professione ripagata da niente e da nessuno». Dopo il blitz della polizia al Windsor, che ha portato ad un arresto e 5 denunce, il Sap (Sindacato autonomo di Polizia) replica con fermezza alle critiche di un sindacalista Fiom e Prc, che avevano denunciato “perquisizioni umilianti” e “trattamenti inaccettabili” riservati agli immigrati nel corso dell’operazione. «Siamo esterrefatti nell’ascoltare le parole uscite fuori dal rappresentante della Fiom e di Rifondazione comunista - replicano dal sindacato, che chiama in causa anche il Sindaco Pighi e la Polizia municipale, con cui è stata condotta l’operazione - Poliziotti che avrebbero maltrattato stranieri intenti solo ad alzarsi per andare a lavorare nelle fabbriche; genitori strappati a bimbi che piangono, perquisizioni umilianti. Questo atteggiamento da polizia tedesca che rastrella il ghetto lo respingiamo con sdegno». Per il Sap, che definisce “bestialità” i commenti delle due organizzazioni di sinistra, l’arresto e le 5 denunce effettuate sono «la prova che il controllo andava fatto e che i nostri poliziotti meritano un plauso».

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