CASTELFRANCO. Infuria la polemica politica sul bando di gara per la realizzazione dell’imponente sistema di tre impianti fotovoltaici a Gaggio, Riolo e Cavazzone. A puntare il dito contro le modalità di assegnazione dei lavori, aggiudicati da un cordata capitanata da Ccc Bologna, il consigliere provinciale Udc Fabio Vicenzi. «Abbiamo ricevuto segnalazioni da ditte del territorio che hanno contestato i criteri di assegnazione del bando - spiega Vicenzi - Lo schema è il solito dei Comuni “rossi”: bando di gara legittimo, ma con asticella altissima e cooperative amiche dentro e piccole e medie imprese del territorio tagliate fuori». Per Vicenzi le imprese locali sono state «consapevolmente e colpevolmente escluse dal Comune». «In questo senso - conclude il consigliere - valuteremo le azioni da mettere in campo per rendere chiaro quanto la vicenda sia dannosa per il territorio, per le piccole e medie imprese e per le famiglie che da queste ottengono lavoro e sostentamento». Ma il sindaco Stefano Reggianini rispedisce le accuse al mittente: «Il nostro unico obiettivo è stato realizzare impianti fotovoltaici nell’interesse della comunità, per produrre energia pulita da fonti rinnovabili e garantire per il futuro introiti utilizzabili per qualificare e sostenere i servizi per i cittadini - afferma - L’amministrazione si è limitata a predisporre e pubblicare un bando per un valore di oltre 16 milioni di euro, oltre la soglia comunitaria, e quindi da bandire secondo la disciplina Ue». Per Reggianini «non esisteva alcun impedimento alla partecipazione di una o più imprese locali, piccole e medie, a condizione che avessero i requisiti o che si associassero, temporaneamente, ad altre imprese aventi tali requisiti. Personalmente avrei preferito che della compagine facessero parte anche imprese locali - conclude il sindaco - ma siamo in un regime di libera concorrenza che impedisce di introdurre clausole che favoriscano qualcuno o obblighino le imprese capofila a cooptarne altre». (e.s.)
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