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giovedì 20 gennaio 2011

Caro-sosta: «Pagheremo anche l’aria»

fonte:modeacase.ut
 Rincari. Sugli autobus e ora anche sui parcheggi. Ai modenesi non piace l’idea di veder trasformate le strisce dei parcheggi del centro storico da bianche in blu. Poco importa che si tratti di una spesa di un euro o di pochi centesimi l’ora: il piano rivoluzionario previsto dal Comune (che estenderà nel 2012 l’area della sosta a pagamento, con tariffe graduate fino al limite di viale Tassoni, Sigonio, Medaglie d’oro, Via Trento e Trieste, Menotti e Pietro Ferrari), sarà per molti il colpo di grazia per le tasche dei modenesi e per il centro storico, con conseguenti difficoltà per le persone che vi si recano per lavoro e per fare spesa.
 La speranza diffusa è che gli introti derivati dalle soste siano reinvestiti nel miglioramento dei servizi pubblici.
 «Ormai paghiamo anche l’aria», afferma seccata un signora mentre entra in una filiale bancaria di via Ciro Menotti, strada del cosidetto “margine esterno” in cui la tariffa preventivata sarà di 30 centesimi. In viale Reiter (limite del margine “interno” a 50 centesimi l’ora, insieme a via Fabrizi, viale Muratori, via Piave, Natale Bruni, Monte Kosica e via Tassoni), passeggiano Alessia Liparulo e Pietro Macaluso. Lei dice di guidare pochissimo e di essere una grande utilizzatrice di mezzi pubblici: «L’automobilista ormai è come un pollo da spennare - commenta Pietro Macaluso - speriamo che con il ricavato dei parcheggi vengano potenziati i mezzi pubblici». «Aumentare corse e orari nei festivi», gli fa eco Alessia. Pochi metri più in là c’è Mauro Ferrari. É un pensionato e conosce Modena cantiere per cantiere: «Hanno speso inutilmente dei soldi per i parcheggi sotterranei e ora vogliono rinforzare le loro entrate - sostiene - Non bastavano le telecamere ai semafori per racimolare soldi dalle multe?».
 In via Fabrizi, la questione parcheggi è all’origine di un scontro generazionale. Padre e figlia non sono d’accordo: per Maurizio Bigiani pagare la sosta «non è un dramma, anche perchè le tariffe sono inferiori a quelle di Bologna». Diverso il parere della figlia Francesca, che in centro ci lavora: «Sarà una nuova spesa da affrontare».
 Chi, invece, giudica il piano sosta una «cavolata» è Francesco Pugliese, residente in via Guarini, che per lavoro si reca in via Medaglie d’oro: «Per chi lavora in centro sarà una perdita di tempo e di soldi. Non siamo mica a Milano, dove il problema parcheggi si sente davvero».
 Caterina Artoni vive in una laterale di via Trento e Trieste («dove non si dovrebbe pagare neanche in futuro») e lavora in centro come commessa: «L’impressione è che con questo piano si svilisca il centro storico, invogliando i cittadini ad andare nei centri commerciali, dove il parcheggio c’è sempre ed è gratuito». Poi aggiunge: «Già ora sotto casa non si trova mai un buco. Se adesso la zona resterà una delle poche fasce non a pagamento sarà un vero disastro per noi residenti». Per Giulia Caiani, che abita in viale Muratori, bisognerebbe tener presente «la comodità che il parcheggio in centro costituisce per alcune categorie di persone, come ad esempio gli anziani»: «L’idea di fare delle fasce di prezzo a scalare man mano che ci si allontana dal centro non mi piace. Trasforma il centro in un lusso per pochi - afferma - Spero almeno che migliorino autobus e bici pubbliche». In via Menotti, Angela Costanzi sale sulla sua Twingo, parcheggiata lungo la strada. Deve andare di corsa in palestra: «In futuro qui si pagherà? Molto male». La pensa in maniera simile Michela Rubini, che ha appena lasciato l’auto in via Monte Kosica, in un parcheggio con disco orario. Arriva da Sassuolo: «Vengo spesso a Modena - dice - Non mi sembra giusto pagare». Ad esser gratuiti, nel piano comunale, saranno i parcheggi scambiatori: «Peccato ad usarli siano davvero in pochi», è il parere di Giorgio Storchi.
- Evaristo Sparvieri

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