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giovedì 20 gennaio 2011

Fer si difende: «Stiamo investendo»

 VIGNOLA. «Sulla linea Vignola-Bologna, nel 2010 il 98% circa dei nostri treni è arrivato puntuale o con ritardi entro i cinque minuti». Così da Fer, Ferrovie Emilia Romagna, (presieduta da Gino Maioli) replicano alle questioni sollevate dai pendolari, da tempo sul piede di guerra nei confronti dell’azienda pubblica di trasporto su rotaia. «Le biglietterie sono di competenza Atc, quanto alle soppressioni, sono legate agli scioperi, ai lavori in corso e a una strategia che privilegia tratte affollate rispetto ad altre meno frequentate». Fer definisce la linea Vignola-Bologna «una delle più importanti della rete regionale, con un numero elevato di investimenti» e respinge al mittente le accuse di inadempienze.
  Snocciolano cifre dalle Ferrovie Emilia-Romagna, per replicare alle ire dei pendolari che viaggiano sulla linea Vignola-Bologna, a bordo di convogli finiti più volte nell’occhio del ciclone, per i ritardi, le soppressioni e le carenze strutturali: «Ammodernamento dei binari e della trincea vicino Vignola, restyling della stazione e opere di viabiltà per 800mila euro - dicono da Fer - ai quali aggiungere 1,5 milioni di euro per il completamento del’elettrificazione nel tratto Bazzano-Vignola e altri 3 milioni di euro per i cantieri già aperti a Savignano e Via Lunga, dove sorgeranno due sottostazioni elettriche».
 In corso di studio, inoltre, per 2 milioni di euro un nuovo sistema di segnalamento elettronico per i capitreni, che in alcune stazioni della tratta sono costretti a scendere dalle vetture in attesa di ricevere una telefonata con l’ok per ripartire. Un sistema che da Fer stessa giudicano «medievale», ma sul quale assicurano un pronto intervento. Così come sul nuovo ponte di Ceretolo ipotizzano, senza sbilanciarsi in date, di riuscire a creare un tratto a linea raddoppiata.
 Quanto alla flotta treni, «vecchia e da cambiare», dall’azienda ribadiscono che ci saranno a breve novità, a partire dalla rimessa in circolazione dei 12 Atr 220, gli attesi nuovi treni (a diesel), di cui alcuni sono in circolazione in linea interna (dei due segmenti Bologna-Vignola, Casalecchio-Vignola è di competenza Fer, mentre Bologna-Casalecchio è di Rfi) e uno ha circolato con un autorizzazione provvisoria fino a metà novembre: «Le autorizzazioni per i nuovi treni ci sono. Siamo all’ultimo stadio, quello dell’immatricolazione, che interessa non solo il treno, ma un dispositivo di sicurezza, montato da noi, che si chiama sistema di controllo marcia». A chi fa presente che anche i nuovi Atr, però, sono a diesel, la società ferroviaria pone come obiettivo 2 anni per passare al trasporto su linea elettrica: «Gli Atr sono una soluzione provvisoria». E se le soppressioni aumentano «di pari passi con l’aumento dei lavori», le macchinette emettitrici di biglietti «rientrano in un servizio che continua a essere curato da Atc».
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- Evaristo Sparvieri

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