Cerca nel blog

lunedì 31 gennaio 2011

Le nostre vittime di Auschwitz

 Anche ebrei modenesi tra i deportati ad Auschwitz. I loro nomi insieme a quelli di altri ebrei uccisi dai nazisti sono ricordati in una lapide del Tempio di piazza Mazzini.
 Federico Castelbolognesi era nato a Modena il 27 agosto 1877. Fu arrestato a Roma il 16 ottobre del 1943 e deportato ad Auschwitz due giorni dopo. Un viaggio di 5 giorni che terminò con la morte, il 23 ottobre. Eugenio Guastalla, fascista di Formigine, venne arrestato da italiani il 4 luglio del ‘44. Detenuto a Fossoli, fu deportato prima a Vienna, poi ad Auschwitz, dove morì il giorno dell’arrivo. Era il 6 agosto 1944. Secondo le leggi in vigore non poteva essere arrestato, in quanto aveva superato i 70 anni di età: una legge di cui i tedeschi non tennero conto.
 Rodolfo Levi, rabbino di Ferrara e Modena, nato a Firenza nel 1882, fu arrestato insieme a tutta la sua famiglia nel’44. Fu detenuto a Fossoli, insieme alla moglie Rina Levi Procacci e alla figlia Noemi Levi, poco più che trentenne. Morirono tutti ad Auschwitz nel giorno del loro arrivo al campo, il 26 febbraio 1944. Erano partiti da Fossoli quattro giorni prima.
 Cesare Lonzana, nato a Modena il 21 aprile 1897, venne arrestato mentre cercava di varcare la frontiera italo-svizzero. Anche Lonzana, di carcere in carcere, finì a Fossoli e da lì deportato ad Auschwitz. Aveva il numero di matricola 174521.
 Guido Melli morì anch’egli ad Auschwitz, ma per un incidente di lavoro: prima di essere arrestato, era stato tenuto sotto sorveglianza per atteggiamenti antifascisti. Fu tra i primi ebrei a essere catturati a Modena, dov’era titolare di un negozio di abbigliamento inglese che venne distrutto. Condotto ad Auschwitz, aveva il numero di matricola 174532.
 In Polonia, sempre nel campo di concentramento di Auschwitz, perse la vita anche Benedetto Melli, nato a Modena il 17 febbraio 1890. Passò per il campo di Fossoli, dal quale il 22 febbraio 1944 fu deportato ad Auschwitz. Venne ucciso il giorno dell’arrivo, il 26 febbraio.
 Ada Osima, di Finale Emilia, era farmacista. Il 25 gennaio 1944 le fu sequestrata l’azienda agricola che possedeva a Serraglio. Fu deportata ad Auschwitz il 30 gennaio. Morì in luogo e date ignoti. Angelo Sinigaglia, sua moglie Amelia Sinigaglia Procaccia e la figlia Alda, di appena undici anni, furono arrestati a Firenze il 2 febbraio 1944 e deportati a Fossoli. Partirono per Auschwitz il 5 aprile, dove la piccola Alda fu subito uccisa. Eliosa Ottolenghi Ravà fu arrestata invece a Venezia il 5 dicembre 1943. Trasferita nel campo di Fossoli, il 22 febbraio del ‘44 fu deportata ad Auschwitz, dove perse la vita il giorno dell’arrivo. Era il 26 febbraio 1944.
 Teresita Segre Teglio fu deportata il 5 aprile ed uccisa al suo arrivo, appena 5 giorni dopo.

Nessun commento:

Posta un commento