Detenzione degli animali, accesso ai pubblici esercizi, adozioni e ricovero nelle strutture, commercializzazione e utilizzo negli spettacoli. Sono i vari punti toccati dal Regolamento a tutela dei diritti degli animali, approvato ieri in consiglio con i voti favorevoli di Pd, Lega, Modenacinquestelle e Idv. Contrari Udc e Pdl. «Il regolamento rappresenta una nuova pagina di civiltà per Modena, dal momento che il grado di civiltà di un Paese si misura sulla base del trattamento riservato agli animali», commenta l’assessore comunale all’Ambiente, Simona Arletti. Tra le novità introdotte, la possibilità di accesso per i cani in bar e ristoranti, a discrezione dell’esercente e nel rispetto di determinate condizioni igienico-sanitarie (i cani per non vedenti possono accedere senza limitazioni): il titolare di un locale potrà dunque apporre un cartello per consentire l’accesso ai cani, purchè al guinzaglio e muniti di museruola. Per i commercianti di animali esotici, invece, c’è l’obbligo di esporre un documento con le caratteristiche dell’esemplare. Sul fronte spettacoli, è stato allargato ad elefanti e grandi felini il divieto di attendamento per animali da circo, già materia di una vecchia ordinanza. «Il regolamento andrà a superare le ordinanze in vigore - continua Arletti - i principi ispiratori sono due: il diritto dell’animale all’integrità fisica, in quanto essere che prova dolore, e la responsabilizzazione dell’essere umano che lo prende in cura, per il quale sono previste sanzioni qualora disattenda le nuove norme. Alle associazioni viene assegnato un ruolo attivo per la sensibilizzazione dei proprietari». Tra gli altri aspetti, l’obbligo del rilascio di un documento di adozione nel canile o nel gattile, dove il Comune si impegna ad ospitare gli animali senza padrone o di proprietari rinunciatari; la promozione di un censimento delle colonie di rondoni e balestrucci, con il vincolo per gli edifici pubblici in ristrutturazione del parere dell’Ufficio diritti degli animali; l’ampliamento rispetto alle norme regionali delle misure di alcuni box dove si custodiscono o si espongono gli animali; la promozione della pet-therapy e dell’interazione uomo-animale. Nessuna novità, invece, per quel che riguarda l’attività dell’anagrafe canina. «Resta un progetto di questa amministrazione il cimitero degli animali», conclude Arletti, annunciando a breve due incontri con imprenditori interessati: «Se ci sarà disponibilità, il Comune è intenzionato a favorire questo tipo di soluzione, possibilmente senza oneri, ma mettendo a disposizione l’area dell’ex Tav, sulla quale la situazione giudiziaria si sta sbloccando». Sui motivi del no all’approvazione del Regolamento, si è espresso il capogruppo Pdl Adolfo Morandi: «Il circo è una tradizione millenaria che va conservata, dato che permette ai nostri ragazzi una maggiore conoscenza degli animali».
(e.s.)
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