| fonte:parma.repubblica.it |
Sono 28 i cittadini della provincia (tra cui anche carpigiani) che si sono rivolti alla Socrem di Ferrara, associazione di volontari con sedi in tutta Italia che si propone di far rispettare le ultime volontà dei defunti in fatto di cremazione. «Un ente di moralità», lo definisce il presidente Paolo Zappaterra, da tempo impegnato in una battaglia per una legge nazionale che stabilisca l’obbligo di un impianto di cremazione per ogni capoluogo di provincia: «Bisogna far qualcosa - afferma - non serve lamentarsi. Gli impianti in Italia sono solo 41. Pochissimi. I tempi di attesa lunghi sono una “normalità”, ma non una decenza. Per lungo tempo la Chiesa ha condannato la pratica come blasfema. Consiglio alle persone che vogliono essere cremate di unirsi in associazione per far valere i loro diritti».
(e.spa.)
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