Amianto negli edifici pubblici. «Sono state rimosse nelle scorse settimane le coperture della caserma Pisacane, sede dell’ex VIII Campale. Il reparto infrastrutture dell’Esercito, inoltre, ha già appaltato i lavori per completare la bonifica dell’intero edificio. Lavori che inizieranno tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo». É l’annuncio dell’assessore all’Ambiente, Simona Arletti, in risposta a un’interrogazione presentata da Paolo Trande (Pd). Argomento dell’interrogazione, l’ordine di priorità degli interventi necessari per le bonifiche, dopo il sopralluogo richiesto dal settore Ambiente del Comune, che ha notificato i risultati all’Esercito. L’assessore ha precisato che il primo intervento effettuato sulle coperture della caserma era stato definito “urgente” dai tecnici Arpa e Ausl, mentre i lavori che inizieranno a fine mese sono stati classificati “a priorità intermedia”, nonostante siano più consistenti e e il loro valore si aggiri sul milione e mezzo di euro. Ma sulla vicenda amianto negli edifici pubblici - con la provincia di Modena che a livello regionale ha il non invidiabile primato del maggior numero di immobili da sanare (129 secondo le stime della Regione) - è intervenuto anche il consigliere di Modenacinquestelle.it, Vittorio Ballestrazzi, che ha suggerito di «censire tutti i capannoni e gli edifici con coperture in eternit, anche quelli in condizioni non degradate», avanzando l’ipotesi di affidare il compito alle Guardie ecologiche volontarie. Ipotesi che accolta con favore da Trande e Arletti, che tuttavia hanno messo in luce le difficoltà di attuazione di un simile progetto. «Non credo basteranno volontari», commenta Trande. Per Arletti, «applicare l’idea di Balestrazzi non è semplice: sono necessarie opportune competenze tecniche. Per un simile censimento, è meglio ricorrere all’ambito regionale e alla collaborazione dell’Ausl».
(e.spa.)
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