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venerdì 4 febbraio 2011

"Bisogna evitare le fratture generazionali"

03 febbraio 2011 —   pagina 18   sezione: Cronaca

«Bisogna evitare le fratture generazionali». Così Ernesto Caffo, presidente di "Sos Telefono Azzurro" e ordinario di Neuropsichiatria infantile all'Unimore, analizza i casi di cronaca che vedono protagonisti adolescenti alle prese con fughe da casa e episodi di bullismo.
«La rete oggi facilita comportamenti che prima erano latenti, avvicinando i giovani a esperienze a rischio - spiega Caffo in riferimento alla fuga (fortunatamente evitata) delle due 12enni, forse nata su una chat in internet - gli adulti spesso sono inadeguati a rapportarsi con le nuove dinamiche giovanili, in cui rientra anche il rapporto con la tecnologia».
Per Caffo, «bisogna formare gli adulti per aiutare i ragazzi»: «É necessario si colgano da subito i segnali di disagio e far sì che gli stessi ragazzi siano consapevoli e responsabili, aiutandosi fra di loro. Sia quando sono vittime che da "bulli"».
Ma come intercettare il disagio adolescenziale se i giovani si chiudono in forme di mutismo? «L'età adolescenziale vive grandi trasformazioni, non solo dal punto di vista fisico. L'adulto non può perdere il contatto con il mondo del proprio figlio: deve conoscere i luoghi e le amicizie che frequenta, i suoi codici di riferimento. Le denunce e gli atteggiamenti punitivi non sempre sempre servono: ci vogliono fermezza, dialogo e pazienza per costruire fiducia nei ragazzi, evitando le negatività».
(e.spa)

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