Viaggio a Roma per la presentazione del nuovo film prodotto da De Laurentis e con un cast stellare: da De Niro a Verdone, dalla Bellucci a Laura Chiatti da Scamarcio alla Solarino. Abbiamo incontrato gli attori che hanno mandato un pensiero speciale proprio a Modena.
ROMA. «Ho girato questo film proprio per i modenesi... ma anche un po' per i parmigiani. A Modena avevo una nonna e i modenesi sono simpaticissimi». É con la consueta ironia dei "toscanacci" di razza che il regista Giovanni Veronesi presenta in anteprima alla Gazzetta il suo "Manuale d'amore 3" in uscita venerdì in 700 sale italiane. Un cast stellare che, oltre alla presenza del grande Robert De Niro, unisce il meglio del cinema italiano, per un film divertente diviso in tre episodi: tre sono infatti le frecce scoccate dal tassista Cupido, a cui presta il volto il giovane attore Emanuele Propizio, filo conduttore dei singoli episodi.
In "Giovinezza", Roberto, interpretato da Riccardo Scamarcio, è un giovane e ambizioso avvocato, prossimo alle nozze con Sara (Valeria Solarino), che durante un soggiorno di lavoro in Toscana incontra la provocante Micol (Laura Chiatti). Un soggiorno in una realtà fuori dal tempo dalla quale Roberto tornerà cambiato. In "Maturità", Fabio (Carlo Verdone) affermato anchorman televisivo, incontra la misteriosa Eliana (Donatella Finocchiaro). Da un colpo di testa nasce un'avventura tragicomica: Eliana non è la donna che sostiene di essere e per Fabio liberarsi della sua presenza non sarà facile. Nell'ultimo episodio, "Oltre", un professore americano, Robert De Niro, divorziato e reduce da un intervento al cuore, riscopre sentimenti che credeva sopiti dopo aver conosciuto Viola (Monica Bellucci), figlia del suo amico Augusto (Michele Placido): già un cult la scena nella quale Monica Bellucci impartisce lezioni di striptease al divo americano, che contorna la sua intepretazione italiana con l'espressività di una mimica facciale inimitabile. «Tutte le donne sul set erano innamorate di lui - racconta Monica Bellucci - Robert De Niro è un uomo che mantiene un fascino intatto».
Padre della Bellucci, nella finzione, è Michele Placido, che dona un'interpretazione comica ricca di battute dialettali: «Ho cercato di entrare in sintonia con De Niro col dialetto molisano, sua terra d'origine, e a colpi di mozzarelle di Battipaglia», scherza l'attore pugliese, mattatore della presentazione della pellicola. «Ho pensato ai singoli episodi come a tre diverse fasi dell'amore nella vita di un' unica persona - racconta Veronesi, che annuncia l'intenzione di realizzare anche un quarto e un quinto capitolo - sullo schermo, con la lente del grottesco e dell'ironia, porto quelle che sono le domande che tutti, me compreso, ci poniamo sull'amore». «Il mio personaggio è un uomo che vive in adorazione di se stesso - spiega un Carlo Verdone in ottima forma, protagonista con Donatella Finocchiaro (al suo primo ruolo in una commedia) di alcuni dei momenti più divertenti del film - è un ruffiano. Mi sono divertito a far cadere pian piano tutte le sue sovrastrutture». Cliccatissima su internet è la scena "bollente" che vede Riccardo Scamarcio e Laura Chiatti travolti dalla passione sopra il cofano di un'auto. E la bella attrice umbra si dimostra brava anche nelle vesti di cantante, reintrepretando "Io sì", ballata di Luigi Tenco datata 1963. Nel cast, anche il vignettista Vauro e Dario Ballantini di "Striscia".
23 febbraio 2011
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