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mercoledì 23 febbraio 2011

Revocato il 6,1% delle pensioni d’invalidità

 Pensioni di invalidità civile: è pari circa al 6,1% la percentuale di controlli realizzati sugli invalidi civili della nostra provincia in cui sono stati riscontrati requisiti non idonei per il rinnovo delle pensioni. É quanto emerge dai primi dati 2010 resi noti dall’Inps, l’Istituto nazionale previdenza sociale, diffusi in anteprima dalla Gazzetta: per la provincia di Modena, nell’ambito del programma straordinario di controlli che annualmente coinvolge centinaia di migliaia di invalidi in tutta Italia, sono ben 38, su un totale di 614 visite, i casi in cui non sono stati confermati i requisiti sanitari necessari per il rinnovo della pensione. Persone che hanno visto revocato l’assegno che spettava loro fino all’anno prima.
 Modena città di falsi invalidi? Non proprio. Almeno stando a quanto afferma la Cgil, tra i promotori di una riunione straordinaria del Comitato provinciale Inps che si terrà venerdì in viale Reiter, sede modenese dell’istitito previdenziale. Si farà il punto anche sui possibili ricorsi di coloro che non hanno visto rinnovato l’assegno.
 «C’è un abbassamento sistematico delle percentuali di invalidità - spiega Tania Scacchetti, responsabile Welfare della Cgil - Un conto è effettuare la lotta contro i falsi invalidi, un altro è tentare di ridurre, per questioni economiche, il sostegno a persone che hanno realmente problemi».
 In pratica, nelle visite effettuate a campione dalle commissioni per il rilascio delle pensioni - alla quale dal 2007 partecipa la stessa Inps al fianco dell’Ausl - si sarebbe potuto verificare un sistematico abbassamento della soglia di invalidità sotto il 74%, limite minimo per l’ottenimento e il mantenimento dell’assegno di pensione, pari a 338 euro. Questione sulla quale la Cgil ci vuole vedere chiaro. Ma, nell’ambito del generale riordino del servizio partito nel 2007 (anno in cui l’Inps ha abbandonato il ruolo di semplice sportello pagatore e ha assumento quello di ente a cui spetta l’ultima parola in fatto di pensioni), il problema dei mancati rinnovi non è l’unico aspetto sul quale si discuterà venerdì prossimo. Nel mirino delle critiche, infatti, sarà anche la stessa modalità con cui si effettuano i richiami degli invalidi per le visite di controllo: sui dati diffusi, se in 38 casi l’invalido è risultato non idoneo, negli altri 576 casi - tra i disagi legati alla propria condizione - l’invalido si è dovuto spostare autonomente per veder confermato il proprio diritto. «Non sono mancate scene poco edificanti, con ambulanze parcheggiate davanti alle sedi dei controlli, in attesa della conclusione della visita», aggiungono dalla Cgil. «Da discutere saranno anche i tempi di attesa per ottenere la pensione di invalidità civile - concludono dal sindacato - Secondo la legge devono intercorrere 120 giorni dal giorno della visita medica fino alla risposta per sapere se si è ottenuta o meno la pensione. A Modena i tempi si aggirano su una media di 179 giorni».
- Evaristo Sparvieri

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